Il Museo del Mare di Loano

Il Museo del Mare di Loano

La passeggiata sul lungomare sembra quasi interrompersi, quando si incontra l’edificio Kursaal, all’interno l’allestimento tradizionale prende vita grazie alla guida competente di esperti ex pescatori e marinai, persone che il mare lo hanno vissuto e lo vivono davvero.

L’incontro con FRANCO è però quello più utile per spiegare l’importanza di una piccola stanza a cui si accede uscendo dal percorso museale; non è un ufficio e nemmeno un laboratorio di restauro, non si tratta di uno spazio dedicato alla didattica o ad altri servizi più convenzionali, più curiosamente è un laboratorio in cui Franco Leali costruisce gadget e ricordi per conservare un po’ della visita. Le sue mani esperte annodano le corde restituendo al pubblico non solo un piccolo gadget, ma anche un sapere, lo stesso che viene trasmesso nel corso della visita.

Franco è un volontario, ma non è solo appassionato, è competente e costruisce un pezzo di quella conoscenza che sono chiamati a costruire tutti i luoghi della cultura.

Dal punto di vista di chi, come noi, si occupa di progettazione culturale e di museografia, aver scoperto un luogo così utile alla mission del museo e così significativo per raccontare l’importanza della buona progettazione, quella che annoda il marketing e la comunicazione con i contenuti scientifico culturali, rappresenta il miglior pretesto per mostrarvi una nuova serie di fotografie per la sezione “chi ci lavora”.

Il Museo del Mare di Loano

Il Museo del Mare di Loano

I Musei hanno spazi dove il pubblico non può entrare. Questi spazi sono vivi, animati dalle competenze dei professionisti e degli operatori che ci lavorano. Per proseguire il racconto del dietro le quinte dei musei e dei luoghi della cultura, abbiamo scelto di raccontare il Museo del Mare di Loano, Savona, Liguria, Italia (Associazione culturale marinara Lodanum, sito web, pagina facebook)

Da Pisa e dalla Toscana, dove abbiamo scoperto il primo Museo dello SMA (www.sma.unipi.it e www.sma.unifi.it), passiamo quindi in Liguria, in provincia di Savona, a Loano. La passeggiata sul lungomare sembra quasi interrompersi, quando si incontra l’edificio Kursaal, all’interno l’allestimento tradizionale prende vita grazie alla guida competente di esperti ex pescatori e marinai, persone che il mare lo hanno vissuto e lo vivono davvero.

Franco ci spiega l’utilizzo di questo strumento, utilizzato per creare le cime delle navi.

Le Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” dell’Università di Pisa

Le Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” dell’Università di Pisa

Visitare il dietro le quinte delle Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” dell’Università di Pisa è illuminante per conoscere la natura dei musei universitari.

Le collezioni si trovano in centro a Pisa e raggiungerle al primo piano del palazzo che le ospita dona l’impressione di accedere a un Dipartimento, ci si sente un po’ visitatori e un po’ ricercatori. Anche se ci si trova di fronte a una normale accoglienza, con reception e bookshop, si notano subito spazi per il lavoro degli addetti e dei professionisti. L’ufficio, all’interno del quale troviamo un archivio delle ricerche, è reso vivo dalla presenza di Chiara che organizza le attività didattiche per le scuole. Sarà lei stessa a farci da guida presso il laboratorio di restauro e il magazzino.

Il magazzino si presenta come uno spazio parlante. Vecchi allestimenti, reperti, strumenti e materiali di servizio ci raccontano cosa significhi lavorare per il museo. Forse proprio per questo motivo inauguriamo il nuovo corso del Museo delle Cose parlando delle Collezioni Egittologiche e di questo piccolo deposito; lo spazio ci narra la storia di un riallestimento da poco concluso, che ha visto coinvolti docenti, il personale tecnico dell’Università e le maestranze impegnate nel lavoro – c’è stata un’accurata selezione dei reperti, un’altrettanto attenta direzione dei lavori di allestimento e tanto impegno. Un impegno che è testimoniato dalle foto di questa esperienza ancora presenti sullo smartphone di Antonio, colui che ci accompagnerà anche nel corso della prossima visita al backstage del Museo degli Strumenti per il Calcolo, a cui dedicheremo la “seconda puntata” di questa collaborazione con lo SMA dell’Università di Pisa. 

Le Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani” dell’Università di Pisa, nate nel 1962, rappresentano un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di archeologia e storia dell’antico Egitto. www.egitto.sma.unipi.it

Tazzine / Coffee cups

Tazzine / Coffee cups

Le tazzine sono un ricordo della nonna, tardo 800…le buone cose di pessimo gusto!

“C” nel ricamo come casa, calore, Carlotta….e mi fanno pensare alla Poesia di Guido Gozzano: “L’amica di nonna Speranza”.

Carlotta canta, Speranza suona. Dolce e fiorita si schiude alla breve romanza di mille promesse la vita.”

Ha diciassette anni la nonna!

Carlotta quasi lo stesso.

Translate »

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere le ultime notizie e gli aggiornamenti.

Privacy

You have Successfully Subscribed!