Scatola dei ricordi / Memory box 

Scatola dei ricordi / Memory box 

Scatola dei ricordi / Memory box 

Scatola dei ricordi

È un oggetto che ho trovato durante la mia infanzia in un vecchio baule a casa di mia nonna.
Una scatola d’argento con incisa come era la piazza di Cantù, la mia città natale. Al suo interno ho trovato stickers che variano dagli anni 50 agli anni 80-90, collezionarli era l’hobby di mio nonno, poi passato a mio padre. Da questa ho capito quanto è cambiata la finalità della pubblicità fino ai giorni d’oggi! All’inizio del mio percorso accademico questa scatola è diventata il mio “tesoro” dove scavare per creare la mia arte e da dove è nato il mio stile artistico definito come “ falsa apparenza”.

Forchetta / Fork

Forchetta / Fork

Forchetta / Fork

ForchettaIl nonno Michele iniziava un pasto solo se alla sinistra del suo piatto c’era questa forchetta. 

Il nonno è nato nel 1921 a Grassano in provincia di Matera; negli anni del dopoguerra è stato costretto ad emigrare in Germania per cercare un lavoro che potesse consentirgli di mantenere la numerosa famiglia. È quindi partito per Francoforte insieme ad altri 5 compaesani, la destinazione finale era una grossa fabbrica metallurgica dove venivano prodotti componenti di automobili e di elettrodomestici. Il nonno usava questa forchetta per i pasti nella mensa della fabbrica. Mi ha sempre colpito il suo attaccamento verso quest’oggetto, penso che per lui simboleggiasse quella parte della vita in cui ha dovuto lottare e rinunciare a tutto per garantire il benessere della sua famiglia e per questo doveva in qualche modo essere sempre presente nei suoi gesti quotidiani, come a celebrare il traguardo raggiunto.

Chiodo / Spike

Chiodo / Spike

Chiodo / Spike

Chiodo / SpikeIl “sciôr Carlo”, mio nonno paterno, è ricordato negli annali della storia di Como per aver organizzato le prime linee di trasporto pubblico a cavallo nei primi anni del 900. Uomo geniale e lungimirante, amava particolarmente questi animali che importava anche dall’Ungheria dopo averli selezionati sul posto.

Il marchio della sua storica impresa raffigurava la testa di “Moro” un cavallo maremmano di grande pregio; il suo prediletto… da lui domato personalmente.
Questo chiodo che conserviamo con cura arriva da li; è servito per ferrarlo e senza una ragione precisa è stato tramandato di padre in figlio, forse a testimonianza di un glorioso tempo passato. A me piace pensare che porti fortuna.
Grazie Nonno