4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

03.03.2021
Autore / Author: Curatori

Il 4 Marzo si festeggia la Giornata mondiale del Tennis!
Istituita nel 2013, questa ricorrenza nasce con l’intenzione di promuovere la pratica del tennis nel mondo e diffondere questo sport tra i più giovani.

Cogliamo quindi l’occasione per presentarvi il Tennis Club Europa che per l’occasione ha condiviso la sua COSA con noi!

Il club Tennis Europa nasce a Forte Dei Marmi nel 1967 grazie a Pompilio Fornaroli e Nardini Lidia.
Il loro lavoro è portato avanti tutt’ora dal figlio Marco una gestione familiare che prosegue di generazione in generazione con l’amore per lo sport e per i benefici che questo porta.
Tante immagini semplici richiamano alla mente questo piccolo circolo nel cuore verde di Forte Dei Marmi: racchette da tennis, biciclette colorate, completini bianchi…

 

 

Diapositiva

Diapositiva

Diapositiva

11.04.2020
Autore / Author: Curatori

DiapositivaIl maestro di fotografia dona ad un allievo uno strumento semplice. Si tratta di una vecchia diapositiva, ormai inutile. Preme il dito sul centro, sul supporto trasparente, lo stacca e resta solo la plastica. “Tieni, facci un buco qui, ci fai passare un cordino. Lo tieni al collo e la usi per inquadrare, ti aiuterà a vedere come devono vedere i fotografi, ti allenerà a inquadrare e a comporre le tue immagini. Lo tieni davanti all’occhio e a seconda di quanto lo allontani è come se cambiassi focale”. 

 

La storia di Otzi

La storia di Otzi

La storia di Otzi

09.15.2020
Autore / Author: Curatori

SimilaunPer comprendere la preistoria, non c’è scoperta recente più importante di quella dell’ “uomo del Similaun”. Nel museo dedicato all’uomo dei ghiacci nato e vissuto 5000 anni fa (https://www.iceman.it) e ritrovato a oltre 3000 metri in un ghiacciaio altoatesino, sono esposti oggetti, le cose che Ötzi portava con se. O meglio, il museo raccoglie anche molto altro, tra cui le testimonianze, documentazione e spiegazioni delle ricerche svolte, di quelle in corso e di quelle futuribili, ma è quello che emerge dai ghiacci insieme alla mummia a creare un ponte tra noi e il suo mondo e una forte empatia nei confronti di chi ci ha preceduto su questo pianeta. Come fare per coprirsi e ripararsi dal freddo? Dell’abbigliamento colpisce la praticità dei gambali, ma soprattutto la capacità tecnica nella produzione, la scelta dei materiali più idonei, dai vegetali alla pelliccia di capre e pecore, per arrivare a quella di orso per il copricapo. Oltre all’ascia, un’arma molto diffusa al tempo, l’arco in tasso – l’oggetto più grande tra quelli ritrovati – era in grado di trafiggere un capriolo a 30-50 mt di distanza, la caccia quindi, per nutrirsi, ma non solo. Il contenitore in corteccia di betulla, i funghi portati con se per le proprietà curative, e altre scoperte – ci aiutano a comprendere come le conoscenze fossero approfondite in moltissimi ambiti. Quella di Ötzi è una storia ancora in corso, fatta di continue rivelazioni e scoperte, ed è in un buona parte una storia fatta di COSE. Per maggiori informazioni si veda: Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio. Informazioni e curiosità sul celebre ritrovamento archeologico di Angelika Fleckinger. 

 

 

Strega di Valpurga / Valpurga witch

Strega di Valpurga / Valpurga witch

Strega di Valpurga / Valpurga witch

06.19.2020
Inviato da / Send by: Curatori

strega-witchNelle regioni centrali e settentrionali d’Europa il 30 aprile si celebra la Primavera con la Notte di Valpurga, dove tra canti, balli e falò la tradizione vuole che le streghe escano dai loro rifugi per danzare in onore della luna. E a Praga i festeggiamenti della notte delle streghe non sono da meno: la celebrazione della versione ceca della Notte di Valpurga si chiama Paleni Carodejnic, ovvero Rogo delle streghe, e simboleggia la cacciata del male. Nella foto la scultura in legno raffigurante una “classica” strega a cavallo di una scopa. Provenienza Praga (2009)

 

sinking and melting

sinking and melting

sinking and melting

05.29.2020
Autore / Author: Curatori

sinking and meltingEsiste un sito che ci apre la visuale su di un altro museo delle cose http://www.sinkingandmelting.org 

una raccolta di oggetti provenienti solo da quei luoghi che potrebbero scomparire a causa delle conseguenze dei cambiamenti climatici. Le cose hanno radici nei luoghi, un insieme di oggetti racconta molto più di una storia su un contesto geografico, naturale, cultura e sociale.

L’archivio che sta nascendo è degno di nota, la metodologia è condivisibile, è quella di ogni museo, le foto, la localizzazione, la data della raccolta, il “donatore”. Invitiamo tutti a contribuire al nostro Museo, ma anche a questo.. Grazie. 

 

 

Guidalberto Bormolini

Guidalberto Bormolini

Guidalberto Bormolini

01.01.2020
Autore / Author: Curatori

reliquia-relicAbbiamo intervistato Guidalberto Bormolini, https://guidalbertobormolini.it Abbiamo pensato a lui per molti motivi, tra cui il suo costante impegno come Tanatologo.Gli abbiamo chiesto cosa ne pensi dei rapporti che gli uomini hanno con le cose e quale sia l’oggetto che metterebbe in museo.            “In linea con le tradizioni antiche e il pensiero dei Padri della Chiesa, la mia idea di fondo è questa: tutto ciò che è visibile, tangibile – rappresenta in realtà qualcosa di intangibile, un aspetto del mondo spirituale, una potenza angelica, una forza spirituale, una virtù divina. La bellezza di ciò che ci circonda, oggetti compresi, è uno specchio della bellezza divina. La mia idea deriva quindi dalla sapienza tradizionale e non è lontana dall’idea platonica dell’oggetto come raffigurazione materiale di un mondo superiore. Tra le cose materiali, ci sono tre cose che indicherei. Continua a leggere

La prima, la meno materiale, deriva dal mistero dell’incarnazione che stanotte celebriamo (Intervista realizzata la vigilia di Natale),  che rende la materia capace di accogliere il divino come avviene nel pane e nel vino dell’eucarestia. Una seconda cosa, intermedia, che non metterei in mostra come un oggetto pur appartenendo al mondo materiale, ma che ritengo preziosa, sono le reliquie dei santi. Sono oggetti che contengono il mondo divino incarnato nella materia. Ad esempio, i pezzi di osso nei reliquiari che i nostri antenati ci hanno lasciato, sono già un ponte tra il mondo tangibile e il mondo divino e spirituale. Se dovessi poi scegliere un terzo oggetto, direi la casa, quella dove mi incontro con le persone con le quali condividiamo gli stessi ideali. Non un piccolo oggetto quindi, ma un grande contenitore, frequentato da chi ha un grande ideale da condividere. Quanto ad un vero e proprio oggetto, mi sono sempre chiesto “ma se scoppiasse un incendio o un terremoto, quale oggetto mi porterei via?” E, se c’era un oggetto che volevo portarmi via, me ne liberavo. Le reliquie dei santi sono l’unica cosa che porterei via se la casa dovesse prendere fuoco. La casa stessa invece va anche oltre l’oggetto materiale, poiché è soprattutto luogo di relazione tra le persone”.