Il Libro dei visitatori

11.06.2019
Autore / Author: Matteo

libro-visitatoriQuesto è l’oggetto per cominciare la rubrica “Cose da museo”, è la prima cosa che leggo quando comincio a lavorare per un museo nuovo durante il primissimo sopralluogo, l’ultima del percorso espositivo: il libro dei visitatori. Di questo oggetto mi interessa tutto; estremamente simbolico, mutevole nel tempo (dall’oggetto di carta e cartone, ad Instagram o altro social), sempre presente (anche solo per raccogliere gli indirizzi di posta elettronica), ma quasi mai tenuto presente nelle valutazioni, primo elemento di co-produzione del contenuto espositivo da parte del visitatore – il libro… Il libro è un’ottima scusa per parlare del museo, di cosa significhi realmente per me, e per chi fa parte di questo progetto, al di là delle dotte definizioni che avremo modo di fornire nelle recensioni della Biblioteca. Il museo è vivo e vitale anche se spesso è il luogo deputato a conservare oggetti del passato (Cose dal passato), lo capiamo dai commenti che spesso, agli “addetti ai lavori” paiono di poco conto; insulti e “male parole” scritte dagli studenti delle superiori, il commento decisamente troppo generoso lasciato dalla signora, il confuso tentativo di esprimere la meraviglia delle collezioni e il raggiunto stato di flow da parte del turista straniero.

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 Bene, oggi non vi ho parlato di una cosa precisa ed identificabile in un altrettanto definito museo del mondo, ma di un concetto; un diario di viaggio e – insieme – uno strumento in cui raccogliere consigli, commenti, critiche e complimenti che aiutano a crescere, ma soprattutto a unirci; mettere in collegamento e relazione reciproca tutte quelle persone che danno un valore allo studio e alla ricerca, alla conservazione del nostro patrimonio (anche molto personale, vedi Il Museo delle Cose), all’esposizione e alla comunizione agli altri, ma in un costante dialogo, senza mai essere unidirezionali (mai uni-versitari, ma pluri-versitari).

Vi do l’appuntamento al prossimo articolo della rubrica, scusandomi per non avervi raccontato una storia, ma di avere approfittato per ricordare lo spirito del Museo delle Cose, e delle loro storie; usate questo progetto come se fosse il Libro dei visitatori, lasciate qualcosa di vostro e mettetevi in comunicazione con le storie altrui.

Mandate la vostra cosa qui > https://www.museodellecose.org/#partecipa e se avete storie da raccontare scrivetemi a curatori@museodellecose.org

A presto, M.