Torchio / Winepress

Torchio / Winepress

Torchio / Winepress

07.22.2021
Inviato da / Send by: Cose da museo

TorchioCon questo torchio Silvano faceva il vino a casa sua, a Triora.  Ma Silvano è anche curatore del museo locale che da anni raccoglie gli oggetti che sono testimoni della vita degli uomini in quel territorio.

Ha deciso di donare il suo torchio al museo e usarlo per raccontare storie, come fanno tutti i musei, come cerchiamo di fare anche noi. 
Per saperne di più potete visitare il sito www.museotriora.it 
I musei etnografici non sono tutti “raccolte di oggetti esposti alla rinfusa” come troppo spesso si sente dire; non lo sono per due motivi:
1) ogni oggetto è appartenuto a qualcuno, una persona che però faceva parte di un insieme, di una comunità, che viveva nello stesso luogo condividendo momenti di difficoltà, fatica, festa, celebrazione, a volte anche tragedia – erano unici, si riparavano, non si buttavano, erano personali e personalizzati, strumenti per poter vivere in un ambiente montano;
2) i musei etnografici seri fanno tutt’oggi antropologia, non si sono mai fermati. Continuano a documentare il presente, quello che accade, quello che domani sarà storia. L’insegnamento che ne deriva è immediato; facciamo cose buone, durature, di cui non ci dovremmo vergognare, lasciamo doti di valore.
Questo oggetto è stato scelto perchè simbolico della voglia di donare, condividere, raccontare.
Ha a che fare con la vite. La vite, con il grano e le castagne, sono i tre prodotti di Triora, forse simboleggiate dal cerbero a tre teste raffigurato nella Piazza del paese.

 

4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

4 Marzo – Giornata mondiale del Tennis

03.03.2021
Autore / Author: Cose da museo

Il 4 Marzo si festeggia la Giornata mondiale del Tennis!
Istituita nel 2013, questa ricorrenza nasce con l’intenzione di promuovere la pratica del tennis nel mondo e diffondere questo sport tra i più giovani.

Cogliamo quindi l’occasione per presentarvi il Tennis Club Europa che per l’occasione ha condiviso la sua COSA con noi!

Il club Tennis Europa nasce a Forte Dei Marmi nel 1967 grazie a Pompilio Fornaroli e Nardini Lidia.
Il loro lavoro è portato avanti tutt’ora dal figlio Marco una gestione familiare che prosegue di generazione in generazione con l’amore per lo sport e per i benefici che questo porta.
Tante immagini semplici richiamano alla mente questo piccolo circolo nel cuore verde di Forte Dei Marmi: racchette da tennis, biciclette colorate, completini bianchi…

 

 

Diapositiva

Diapositiva

Diapositiva

11.04.2020
Autore / Author: Cose da museo

DiapositivaIl maestro di fotografia dona ad un allievo uno strumento semplice. Si tratta di una vecchia diapositiva, ormai inutile. Preme il dito sul centro, sul supporto trasparente, lo stacca e resta solo la plastica. “Tieni, facci un buco qui, ci fai passare un cordino. Lo tieni al collo e la usi per inquadrare, ti aiuterà a vedere come devono vedere i fotografi, ti allenerà a inquadrare e a comporre le tue immagini. Lo tieni davanti all’occhio e a seconda di quanto lo allontani è come se cambiassi focale”. 

 

La storia di Otzi

La storia di Otzi

La storia di Otzi

09.15.2020
Autore / Author: Cose da museo

SimilaunPer comprendere la preistoria, non c’è scoperta recente più importante di quella dell’ “uomo del Similaun”. Nel museo dedicato all’uomo dei ghiacci nato e vissuto 5000 anni fa (https://www.iceman.it) e ritrovato a oltre 3000 metri in un ghiacciaio altoatesino, sono esposti oggetti, le cose che Ötzi portava con se. O meglio, il museo raccoglie anche molto altro, tra cui le testimonianze, documentazione e spiegazioni delle ricerche svolte, di quelle in corso e di quelle futuribili, ma è quello che emerge dai ghiacci insieme alla mummia a creare un ponte tra noi e il suo mondo e una forte empatia nei confronti di chi ci ha preceduto su questo pianeta. Come fare per coprirsi e ripararsi dal freddo? Dell’abbigliamento colpisce la praticità dei gambali, ma soprattutto la capacità tecnica nella produzione, la scelta dei materiali più idonei, dai vegetali alla pelliccia di capre e pecore, per arrivare a quella di orso per il copricapo. Oltre all’ascia, un’arma molto diffusa al tempo, l’arco in tasso – l’oggetto più grande tra quelli ritrovati – era in grado di trafiggere un capriolo a 30-50 mt di distanza, la caccia quindi, per nutrirsi, ma non solo. Il contenitore in corteccia di betulla, i funghi portati con se per le proprietà curative, e altre scoperte – ci aiutano a comprendere come le conoscenze fossero approfondite in moltissimi ambiti. Quella di Ötzi è una storia ancora in corso, fatta di continue rivelazioni e scoperte, ed è in un buona parte una storia fatta di COSE. Per maggiori informazioni si veda: Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio. Informazioni e curiosità sul celebre ritrovamento archeologico di Angelika Fleckinger. 

 

 

sinking and melting

sinking and melting

sinking and melting

05.29.2020
Autore / Author: Cose da museo

sinking and meltingEsiste un sito che ci apre la visuale su di un altro museo delle cose http://www.sinkingandmelting.org 

una raccolta di oggetti provenienti solo da quei luoghi che potrebbero scomparire a causa delle conseguenze dei cambiamenti climatici. Le cose hanno radici nei luoghi, un insieme di oggetti racconta molto più di una storia su un contesto geografico, naturale, cultura e sociale.

L’archivio che sta nascendo è degno di nota, la metodologia è condivisibile, è quella di ogni museo, le foto, la localizzazione, la data della raccolta, il “donatore”. Invitiamo tutti a contribuire al nostro Museo, ma anche a questo.. Grazie. 

 

 

Il Libro dei visitatori

Il Libro dei visitatori

Il Libro dei visitatori

11.06.2019
Autore / Author: Cose da museo

libro-visitatoriQuesto è l’oggetto per cominciare la rubrica “Cose da museo”, è la prima cosa che leggo quando comincio a lavorare per un museo nuovo durante il primissimo sopralluogo, l’ultima del percorso espositivo: il libro dei visitatori. Di questo oggetto mi interessa tutto; estremamente simbolico, mutevole nel tempo (dall’oggetto di carta e cartone, ad Instagram o altro social), sempre presente (anche solo per raccogliere gli indirizzi di posta elettronica), ma quasi mai tenuto presente nelle valutazioni, primo elemento di co-produzione del contenuto espositivo da parte del visitatore – il libro… Il libro è un’ottima scusa per parlare del museo, di cosa significhi realmente per me, e per chi fa parte di questo progetto, al di là delle dotte definizioni che avremo modo di fornire nelle recensioni della Biblioteca. Il museo è vivo e vitale anche se spesso è il luogo deputato a conservare oggetti del passato (Cose dal passato), lo capiamo dai commenti che spesso, agli “addetti ai lavori” paiono di poco conto; insulti e “male parole” scritte dagli studenti delle superiori, il commento decisamente troppo generoso lasciato dalla signora, il confuso tentativo di esprimere la meraviglia delle collezioni e il raggiunto stato di flow da parte del turista straniero.

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 Bene, oggi non vi ho parlato di una cosa precisa ed identificabile in un altrettanto definito museo del mondo, ma di un concetto; un diario di viaggio e – insieme – uno strumento in cui raccogliere consigli, commenti, critiche e complimenti che aiutano a crescere, ma soprattutto a unirci; mettere in collegamento e relazione reciproca tutte quelle persone che danno un valore allo studio e alla ricerca, alla conservazione del nostro patrimonio (anche molto personale, vedi Il Museo delle Cose), all’esposizione e alla comunizione agli altri, ma in un costante dialogo, senza mai essere unidirezionali (mai uni-versitari, ma pluri-versitari).

Vi do l’appuntamento al prossimo articolo della rubrica, scusandomi per non avervi raccontato una storia, ma di avere approfittato per ricordare lo spirito del Museo delle Cose, e delle loro storie; usate questo progetto come se fosse il Libro dei visitatori, lasciate qualcosa di vostro e mettetevi in comunicazione con le storie altrui.

Mandate la vostra cosa qui > https://www.museodellecose.org/#partecipa e se avete storie da raccontare scrivetemi a curatori@museodellecose.org

A presto, M.